Presentazione di ResNovae e CentroStudiSmartCity
Posted on 22 ottobre 2015 · Posted in News

Se Robert Zemeckis si fosse cimentato oggi nella produzione della “saga delle saghe”, Ritorno al Futuro, avrebbe ritagliato uno spazio anche per… Smarty!

L'interesse degli adetti

La mascotte tecnologica del Centro Studi Smart City, che sta imperversando nei padiglioni dello Smau di Milano, avrebbe accompagnato Marty McFly nel suo frenetico andirivieni tra passato, presente e futuro. Immaginare il piccolo Smarty come oggetto d’attrazione nel casinò di Biff, divenuto ricco grazie all’almanacco con i risultati del futuro trafugato dalla DeLorean o a far da scudo a Marty versione Clint Eastwood durante il duello da “Mezzogiorno di fuoco” con il famigerato Buford-cane pazzo-Tannen, o ancora a rimpiazzare il monopattino volante durante l’inseguimento del giovane McFly nel futuro da parte del solito Biff e dei suoi scagnozzi.

Già, il futuro.

Se ne parla, e tanto, nel corso della fiera meneghina dell’informatica e della tecnologia. Il Centro Studi Smart City si è ritagliato un proprio angolo di paradiso all’interno della megastruttura “disegnata” appositamente per lo Smau. Sulla macchina del tempo diretta verso il futuro calabrese, sono saliti il responsabile del Centro, Alfredo Sguglio, e alcuni componenti della squadra (che ha preso parte anche allo “Smart City Exhibition” di Bologna e agli “Smart City days”): Luana Galluccio (creatrice del robottino), Fabio Gambino e Pierpaolo Filippelli.

Il nostro team

Smarty, uno dei frutti del progetto “Res Novae”, rappresenta l’attrazione principale.

I visitatori lo ammirano, lo sfiorano, scattano selfie insieme al piccolo robottino, bombardano di domandi i ragazzi del Centro Studi. Sembra davvero un pezzo pregiato della “saga delle saghe”. Come la DeLorean, custodita gelosamente a Los Angeles, o l’overboard. Piace l’idea di aver creato un gruppo di studiosi della Smart City. E così, Fulvio Mancuso, vicesindaco di Siena, Comune che sta dando vita a una marea di progetti sulla città intelligente, propone future collaborazioni con una delle “creature” nate dal progetto “Res Novae”, mentre la rappresentante del Miur, Raffaella Lazzari, ascolta interessata i programmi del Centro studi Smart City (e intanto “cinguetta” su Twitter inserendo nei commenti anche i ragazzi del “CSSC”).

Smarty è l'attrazione principale

La tecnologia, certo, ma non solo, come spiega Alfredo Sguglio nel corso della presentazione del progetto “Res Novae”. C’è anche il grande risultato che è la formazione. Una tecnologia ha valore solo quando è socialmente accettata. Se non facciamo formazione l’innovazione è inutile.

La tecnologia non ha senso senza i fruitori principali. Così come la DeLorean sarebbe stata solo una macchina altamente tecnologica senza Doc Brown e Marty McFly.

Oggi, e da trent’anni a questa parte, è LA macchina.

Così come Smarty, il piccolo robot creato con gli “scarti”, che ha ricevuto in dote un’anima dai suoi creatori e dai suoi ammiratori.

 

Vittorio Scarpelli

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